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Valore condiviso

Metodologia valore condiviso

Si fonda sulla teoria sviluppata dall’Università di Harvard* secondo cui:

“le imprese devono sviluppare strategie e prassi in modo da aumentare la competitività aziendale e, al contempo, migliorare le condizioni socioeconomiche delle comunità in cui operano.“

In una visione ampia, tale valore comprende anche gli impatti sociali, ambientali, sulla salute, sulla sicurezza e altre possibili esternalità. Lo Shared Value Institute ha sviluppato una metodologia proprietaria per valutare gli effetti generati dall’attività industriale e commerciale di un’impresa o un settore. Questo metodo considera le molteplici fasi della catena del valore nella quale le varie attività si svolgono, valutando diversi parametri (valore aggiunto, occupazione, contribuzione fiscale, etc.) per cogliere le ricadute dirette, indirette e indotte:

  • Ricadute dirette: valore creato dalle attività del settore di riferimento sul sistema socioeconomico italiano;
  • Ricadute indirette: valore creato dalle attività a monte e a valle rispetto al settore preso in esame;
  • Ricadute indotte: effetto leva sul sistema economico complessivo grazie alla ricchezza prodotta dalle ricadute dirette e indirette nelle diverse fasi della filiera.

* Porter M., Kramer M., Creating shared value, Harvard Business Review, 2011

Birra e valore condiviso in Italia

L’industria della birra è in continua evoluzione e contribuisce costantemente alla crescita economica e sociale del nostro Paese. Ogni anno, gli studi di Osservatorio Birra analizzano le tendenze del settore e il valore generato lungo la filiera, offrendo una visione completa del suo impatto in Italia.

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Un punto di osservazione privilegiato sul mondo della birra. Analisi e ricerche sul mercato, per meglio conoscere la filiera e gli indotti del consumo della bevanda più diffusa al mondo.

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