Le birre speciali vendute nella GDO

La ricerca di Osservatorio Birra, realizzata da Althesys, conferma che la tendenza birra conquista le case degli italiani grazie alla GDO, il cui peso è cresciuto del +40% in 20 anni. Oggi, infatti, il 58,8% della birra si vende nei supermercati e ipermercati (contro il 42% del 97 e il 50% del 2007) e gli scaffali sono sempre più forniti in varietà, stili e quantità di marchi. Se 10 anni fa 9 volte su 10 si comprava una birra chiara, nella Grande distribuzione le birre speciali oggi rappresentano un mercato maturo che pesa 1,5 milioni di ettolitri e vale 466 Continua…

7 italiani su 10 bevono birre speciali

In 10 anni cresce del 34% la base dei consumatori di birra in Italia. E accanto alla classica chiara si affermano sempre di più le cosiddette birre speciali, ormai amate dal 70% dei nostri connazionali, che le scelgono per il loro gusto alternativo e amano abbinarle ai piatti e alle ricette della dieta mediterranea. Cresce e si evolve la tendenza birra in Italia, come fotografato dalla ricerca realizzata da DOXA per Osservatorio Birra. Primo indizio: aumentano gli estimatori di birra, ma sempre nel segno di un consumo moderato e responsabile. E infatti negli ultimi 10 anni la base dei consumatori Continua…

Dalla birra alle birre

La nuova ricerca di Osservatorio Birra rivela che la birra è protagonista indiscussa della ripresa dell’alimentare, con una crescita dei volumi del 32% dal 2010. A trainare il trend nella GDO le birre speciali, cresciute nello stesso periodo, del +49,5% a volume e del +69,7% a valore. Un fenomeno nazionale che testimonia come le birre siano per gli italiani elemento ormai irrinunciabile nel carrello della spesa.   Buona parte del merito di questa accelerazione è delle birre cosiddette speciali, categoria eterogenea che racchiude prodotti molto diversi tra loro per tecnica di produzione, gradazione alcolica o tipologia di fermentazione. Dal 2010 al Continua…

3°ricerca: dalla birra alle birre

ECCO LA TENDENZA CHE CONQUISTA IL FRIGO DEGLI ITALIANI. DAL 2010 +50% DEI VOLUMI DI BIRRE SPECIALI VENDUTI NELLA GDO La nuova ricerca di Osservatorio Birra è adesso online e rivela che la birra è protagonista indiscussa della ripresa dell’alimentare, con una crescita dei volumi del 32% dal 2010. A trainare il trend nella GDO le birre speciali, cresciute nello stesso periodo, del +49,5% a volume e del +69,7% a valore. Un fenomeno nazionale che testimonia come le birre siano per gli italiani elemento ormai irrinunciabile nel carrello della spesa.   Buona parte del merito di questa accelerazione è delle Continua…

2°ricerca: famiglie e birra

Nei consumi fuori casa legati alla ristorazione la birra recita un ruolo da protagonista. Lungo tutto il Paese, ne sono stati venduti circa 7,8 milioni di ettolitri (dati 2015), un volume che ha generato quasi 6 miliardi di euro per gli esercenti, circa il 7,8% dei loro ricavi complessivi. A raccontare il ruolo della birra nei consumi degli italiani fuori casa è la nostra nuova ricerca “Famiglie e birra, la spina dorsale dei consumi fuori casa in Italia” Clicca sul pdf per scaricare la ricerca completa! https://www.youtube.com/watch?v=RKuTkim95zU

Record per la produzione di birra

Nel 2015, quando l’economia italiana è finalmente tornata a crescere, il settore birrario italiano si è rilanciato, tanto nella produzione quanto nei consumi. I dati del 2016 lo evidenziano chiaramente (e il trend è proseguito anche nel primo semestre 2017): la produzione ha toccato l’ennesimo record con 14,5 milioni di ettolitri, di cui quasi 2,6 milioni esportati, e i consumi sono tornati a superare i 31 litri annui pro-capite. Questi numeri, visti da un’altra prospettiva, vogliono dire centinaia di migliaia di posti di lavoro nella filiera (considerando l’indotto allargato) ed entrate complessive per lo Stato di miliardi di euro ogni Continua…

I consumi di birra in Italia tornano ai valori precrisi

Nel 2016 i consumi di birra hanno confermato la ripresa iniziata l’anno precedente ritornando al massimo segnato nel lontano 2007, con 31,1 litri pro-capite. Lo scorso anno i consumi della birra in Italia sono stati pari a 18.873.000 ettolitri, con una lieve contrazione (-0,2%) rispetto al 2015, anno che – però – aveva registrato un sensibile incremento (+6,5%) rispetto al precedente. Più indicativo il risultato ottenuto in termini di consumi pro-capite, il cui andamento negli ultimi dieci anni ha rispecchiato quello dell’economia italiana, con una accentuazione di ulteriore positività. Nel 2016 il consumo pro-capite di birra ha segnato i 31,1 Continua…

Record per la produzione di birra

Nel 2015, quando l’economia italiana è finalmente tornata a crescere, il settore birrario italiano si è rilanciato, tanto nella produzione quanto nei consumi. I dati del 2016 lo evidenziano chiaramente (e il trend è proseguito anche nel primo semestre 2017): la produzione ha toccato l’ennesimo record con 14,5 milioni di ettolitri, di cui quasi 2,6 milioni esportati, e i consumi sono tornati a superare i 31 litri annui pro-capite. Questi numeri, visti da un’altra prospettiva, vogliono dire centinaia di migliaia di posti di lavoro nella filiera (considerando l’indotto allargato) ed entrate complessive per lo Stato di miliardi di euro ogni Continua…

Birra italiana ai vertici della sostenibilità

In materia di sostenibilità ambientale, il settore birrario italiano è oggi all’avanguardia in Europa. In vent’anni ha abbattuto di circa due terzi la quantità di acqua consumata per produrre la birra, con un risparmio generale che ammonta a 8,8 miliardi di litri, equivalenti al fabbisogno idrico annuale dell’intera Valle d’Aosta. Nel contempo è diminuito di oltre un quarto il consumo di energia per ettolitro di birra prodotto, sceso da 177 MJ a 128 MJ. In misura ancora maggiore (-40% circa) sono diminuite le emissioni di CO2, con un risparmio annuo pari a 62 mila tonnellate. Entro il 2020, inoltre, le Continua…

Famiglie e birra

Il giro d’affari del settore Ho.Re.Ca. in Italia Il mercato italiano dei servizi di ristorazione ha dimostrato di essersi opposto alla complessa congiuntura economica. La crisi ha inciso negativamente sui consumi di generi alimentari (facendo registrare un -18,7 miliardi di euro di consumi tra il 2007 e il 2015) ma il suo impatto ha colpito quasi esclusivamente i consumi domestici (-18,3 miliardi di euro, ovvero il 98,2% del calo complessivo). L’Ho.Re.Ca., invece, è rimasta stabile e le spese destinate ai servizi di ristorazione nello stesso periodo sono calate in maniera marginale (-344 milioni di euro). Un punto di riferimento per Continua…