Nel 2015, quando l’economia italiana è finalmente tornata a crescere, il settore birrario italiano si è rilanciato, tanto nella produzione quanto nei consumi. I dati del 2016 lo evidenziano chiaramente (e il trend è proseguito anche nel primo semestre 2017): la produzione ha toccato l’ennesimo record con 14,5 milioni di ettolitri, di cui quasi 2,6 milioni esportati, e i consumi sono tornati a superare i 31 litri annui pro-capite. Questi numeri, visti da un’altra prospettiva, vogliono dire centinaia di migliaia di posti di lavoro nella filiera (considerando l’indotto allargato) ed entrate complessive per lo Stato di miliardi di euro ogni Continua…

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In materia di sostenibilità ambientale, il settore birrario italiano è oggi all’avanguardia in Europa. In vent’anni ha abbattuto di circa due terzi la quantità di acqua consumata per produrre la birra, con un risparmio generale che ammonta a 8,8 miliardi di litri, equivalenti al fabbisogno idrico annuale dell’intera Valle d’Aosta. Nel contempo è diminuito di oltre un quarto il consumo di energia per ettolitro di birra prodotto, sceso da 177 MJ a 128 MJ. In misura ancora maggiore (-40% circa) sono diminuite le emissioni di CO2, con un risparmio annuo pari a 62 mila tonnellate. Entro il 2020, inoltre, le Continua…

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